Che cosa è
Whiteboard è un'app desktop open source in cui sviluppatore e agente di coding condividono la stessa superficie di lavoro: l'agente riceve un SDK e disegna su una canvas interna diagrammi, diff e spiegazioni di ciò che ha fatto. Il progetto è di devdotfast, startup del batch W26 di Y Combinator, ed è distribuito sotto licenza MIT. Il lancio su Hacker News ha raccolto 390 punti.
Sotto il cofano è un fork vendored di Code OSS, organizzato come monorepo TypeScript in workspace pnpm, con il diff viewer scritto in Rust. Al momento della fonte: 1.2k stelle, 48 fork, 446 commit.
Cosa cambia
Tre funzionalità distintive dal README:
- Diagrammi agganciati al codice. Sequence diagram, entity-relationship diagram o una citazione dalla trace dell'agente: clicchi e salti al codice sottostante. La navigazione del codice eredita keybinding e supporto LSP da VS Code. La motivazione dichiarata: i tool HTML puri non offrivano modo di collegare specifica o diagramma al codice, e i tradeoff spesso emergono solo dopo un primo pass di implementazione.
- Diff semantico. Un diff viewer AST-aware in Rust che mostra solo i cambiamenti rilevanti: le funzioni grandi aggiunte vengono riassunte in pseudocodice, mentre test unitari e modifiche alla documentazione sono collassati o nascosti per default. Tutto personalizzabile con un sistema di plugin WASM.
- Log delle decisioni. Strumenti perché l'agente possa interrogare e collegare le proprie trace sulla canvas: vedi i requisiti che hai imposto, come sono stati implementati e quali decisioni ha preso da solo.
C'è anche una scelta architetturale da notare. Vendicano Code OSS per intero invece di mantenere patch: gli agenti farebbero fatica con le patch, e in VS Code stock ci sarebbe molto materiale superfluo — gli autori stimano che oggi circa il 45% del codebase sia Copilot. Monitorano upstream e integrano le patch di sicurezza man mano che arrivano.
Sul fronte privacy: gira sui checkout locali, la telemetria anonima esclude codice, diff, testo della canvas, prompt e output del modello, e si può disattivare. È previsto un prodotto hosted per team, ma il README promette che tutto resterà sempre self-hostable.
Come si prova
Non servono comandi da terminale: il quickstart passa per l'app desktop, con download per macOS e Fedora linkati nel README e sul sito whiteboard.dev.fast.
- Scarichi Whiteboard e apri l'app.
- Dalla schermata di benvenuto colleghi Claude Code, Codex o un altro agente di coding.
- Chiedi all'agente di rivedere il branch corrente contro
mainaggiornata e di aprire il risultato in Whiteboard.
Il README include prompt d'esempio — proposta di API a partire da uno stack di commit, spiegazione delle modifiche di telemetry di una PR — e una guida su quali modelli convenga usare per rapporto intelligenza/costo/velocità; i nomi esatti dei modelli nell'estratto non sono verificabili. Gli autori dicono di lavorare per incorporare queste scelte di default nel system prompt, una delle ragioni per cui il progetto è open source. C'è anche un video demo di un minuto. Per il setup di sviluppo il riferimento è CONTRIBUTING.md; per le domande, un server Discord.
A chi serve davvero
Il target è chi usa già agenti di coding su progetti veri e si ritrova a rivedere cambiamenti grandi generati in autonomia: il problema attaccato è la comprensione, non la generazione. Il log delle decisioni in particolare interessa chi deve fare audit di cosa un agente ha fatto senza supervisione.
Puoi ignorarlo se:
- non usi agenti di coding: l'intero valore ruota attorno al lavoro dell'agente sulla canvas;
- ti serve modificare file dentro lo strumento: non si può, ed è dichiarato tra le limitazioni note;
- lavori su più repository nella stessa review: il supporto è scarso;
- condividi review tra macchine o con colleghi: le modifiche successive alla condivisione non si propagano, bisogna ri-condividere.
Alternative
La fonte non nomina concorrenti diretti. Il confronto più naturale è con la vista diff di VS Code o Code OSS, che Whiteboard vuole esplicitamente superare — e con cui condivide le fondamenta, trattandosi di un fork vendored. Claude Code e Codex sono integrazioni, non alternative.
Il README cita come influenze un saggio di Geoffrey Litt, articoli di Maggie Appleton e val.town sul codice generato dall'AI e due thread di Karpathy sugli agenti: utili per inquadrare il problema della comprensione, ma non sono strumenti. Se il flusso agente più diff dell'editor ti basta oggi, non c'è nulla nel materiale che dimostri il contrario.
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