Il fatto
Daniel Gultsch ha reso gratuito Conversations, il suo client di messaggistica federata per Android basato su XMPP, e ha tagliato i ponti con Google Play. Lo annuncia in un post sul blog pubblicato a dodici anni e mezzo esatti dalla prima release del 24 marzo 2014. F-Droid diventa il canale principale di distribuzione.
Finora il modello economico era quello del codice aperto con binario compilato a pagamento. Ha retto per oltre un decennio: il fatturato del Play Store è stato per Gultsch l'unica entrata regolare di un lavoro freelance fatto di fatture distanti mesi l'una dall'altra.
Perché conta
La decisione pesa su due piani. Quello economico: l'autore non dipende più dai ricavi di Google perché le entrate si sono spostate progressivamente sui grant, con finanziamenti garantiti fino alla fine del 2029. È un percorso che pochissimi progetti open source riescono a completare, qui documentato da chi l'ha fatto.
Quello tecnico: aggiornamenti respinti per motivi inspiegabili "più di quante possa contare", due rimozioni dallo store — una con l'accusa, risultata falsa, di caricare i contatti degli utenti — e 14 giorni di attesa per la review di un aggiornamento al momento della scrittura. Google non distingue tra funzionalità e sicurezza: ritardare le patch di giorni o settimane è, secondo Gultsch, un rischio concreto per chi usa l'app.
Cosa cambia in concreto
- Conversations si scarica gratis da F-Droid, che diventa il canale primario. L'APK è costruito in modo riproducibile e firmato con la chiave personale di Gultsch: chi vuole può verificare che corrisponda ai sorgenti.
- Esce la commissione del 15% a Google, che sui ricavi dell'app superava i 1000 euro l'anno: più della sua connessione internet, fa notare l'autore.
- Il finanziamento arriva ora da NLnet, con tre progetti legati a Conversations, e dalla Commissione Europea tramite mobifree.org: nel contesto UE è un esempio concreto di fondi pubblici che sostituiscono le piattaforme private come fonte di sostenibilità.
- Sullo sfondo c'è l'ondata di app generate con AI che ha allungato le code di review per tutti. Gultsch chiede priorità per le app storiche con rilasci infrequenti; finora nessuna risposta.
Cosa non è ancora chiaro
Il post annuncia la rottura ma non descrive la transizione. Non si sa se la scheda di Conversations resterà su Google Play congelata o verrà rimossa, né cosa ne sarà per chi l'ha acquistata lì. Non è specificato se i prossimi rilasci arriveranno solo su F-Droid o anche da altri canali. E la copertura dei grant ha una scadenza: fino a fine 2029 il finanziamento è garantito, per il dopo c'è solo la fiducia dichiarata di Gultsch in nuove opportunità, senza impegni già firmati.
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